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COMMUNICATION & DESIGN

25 Mag, 2022

Proximity marketing: perché non potrete più farne a meno

Cos’è il proximity marketing, come si utilizza e quali benefici può apportare alla tua azienda. Un articolo di approfondimento su questa strategia.

Raggiungere il proprio cliente ideale, con il messaggio o contenuto corretto, in un preciso momento per far si che noti ed interagisca con la vostra azienda. Un’utopia?

Con questo articolo, oggi, vogliamo dimostrarvi come tutto ciò sia ora possibile ed in modo più semplice di quanto si possa pensare.

A darci una risposta concreta è il proximity marketing. Si tratta di una strategia di marketing che si sta pian piano facendo largo in Italia, e di cui sentiremo parlare sempre più spesso in futuro. I primi segnali si stanno già notando nelle maggiori città italiane, segno che anche il Belpaese si sta aprendo a nuove tecnologie.

Ma andiamo con ordine: che cos’è il proximity marketing?

Il marketing di prossimità consiste in una strategia di marketing che si basa sulla vicinanza e sulla localizzazione degli utenti. Attraverso l’utilizzo di apposite tecnologie, è possibile identificare i dispositivi mobili degli utenti quando si trovano nelle loro immediate vicinanze o in determinate aree/zone geografiche e inviare loro contenuti multimediali.

Quali tecnologie possiamo utilizzare per mettere in pratica il marketing di prossimità?

Le tecnologie che vengono utilizzate per identificare le persone ed inviare immagini, contenuti, testi, video sono: bluetooth, wifi, NFC, beacon.

  • BLUETOOTH: la tecnologia Bluetooth è ormai presente sui device mobile da diversi anni. Ciò significa che è tecnicamente possibile raggiungere tramite Bluetooth qualsiasi persona in possesso di uno smartphone, tablet ecc ecc, purchè attivo. Attraverso questa tecnologia si possono inviare messaggi testuali, contenuti multimediali  come immagini, video, suoni a dispositivi mobile che vengono rilevati ad una distanza tra i 30 e i 500 m dal device segnalatore. È stato sviluppato inoltre un protocollo innovativo: il BLE (Bluetooth Low Energy), che si sta largamente diffondendo in quanto economico da produrre e contenuto nei consumi di batteria.
  • WI-FI: la rilevazione di dispositivi in un area geografica definita attraverso questo segnale non è particolarmente precisa, ma è molto utile data la larga diffusione delle reti wifi. Per utilizzare una rete wifi nella maggior parte dei casi è necessaria un’autenticazione; diventa quindi un’ottima opportunità per attuare una campagna di proximity marketing per i punti vendita fisici, ad esempio: in cambio delle credenziali di accesso alla rete wifi, si può richiedere di effettuare una determinata azione (like, tweet, condivisione), oppure si può inviare un contenuto multimediale promozionale, o, molto spesso, vengono richiesti i dati di contatto.
  • NFC: acronimo di Near Field Communication, è una tecnologia che permette a due dispositivi mobile di comunicare ad una distanza massima di 10 cm. Il contesto in cui questa tecnologia trova maggiore riscontro è il mobile payment: avvicinando uno smartphone (o altro dispositivo mobile) al dispositivo segnalatore si effettua automaticamente un pagamento senza dover utilizzare contanti o card.

Beacon..e il coupon “piove dal cielo”

Infine, vogliamo prestare particolare attenzione alla tecnologia di proximity marketing più innovativa: i beacon. Negli Stati Uniti, in particolar modo, i beacon sono entrati a far parte della quotidianità delle persone e sono ormai pratica consolidata per le aziende. Nello scenario italiano stiamo notando un graduale approccio all’utilizzo dei beacon, ma siamo sicuri che nel futuro prossimo si diffonderanno largamente portando grandi vantaggi sia lato azienda che lato clienti.

Veniamo alle specifiche tecniche. I beacon sono sensori che, attraverso il bluetooth, veicolano informazioni, immagini, video agli smartphone che vengono rilevati in un determinato raggio d’azione. Installando i beacon in determinati luoghi di interesse, punti vendita, aree geografiche, possiamo inviare messaggi personalizzati ed estremamente mirati alle persone. Lato utente non è sufficiente però possedere uno smartphone con segnale Bluetooth, è necessario installare specifiche App che decodificano i segnali ricevuti dal beacon e li traducono nel contenuto da visualizzare vero e proprio.

Il beacon è una mera tecnica di promozione, altamente targetizzata e profilata. Essendo installati in precisi luoghi o aree, innanzitutto ci permettono di conoscere con estrema precisione la geo-localizzazione degli utenti intercettati. Inoltre, ci permettono di sapere il contesto in cui tali utenti si trovano e le azioni che sono intenzionati, o che si possono stimolare, a compiere.

Qualche esempio pratico?

Installando un beacon nell’area “tennis” di un negozio di sport, ogni qualvolta in quella zona del punto vendita transita un cliente (il cui smartphone ha il dispositivo Bluetooth attivato e una app apposita per la lettura dei beacon!) il beacon invierà determinate informazioni sui prodotti per il tennis in vendita, piuttosto che specifiche offerte promozionali e coupon o news relative al mondo del tennis.

Un’ulteriore funzionalità che potrà rivoluzionare l’esperienza utente è l’applicazione dei beacon in fiere, musei o eventi. Installando uno o più dispositivi dislocati negli spazi espositivi, si possono veicolare informazioni ai visitatori al fine di rendere la visita, l’esperienza ancora più coinvolgente e personalizzata.

Ma una delle principali applicazioni che rivoluzionerà l’interazione degli utenti con il brand e i suoi prodotti consiste nell’integrazione di beacon e video. A questo scopo sono necessari due dispositivi: un beacon con presa USB e HDMI ed uno schermo a cui il beacon va collegato; ogni qualvolta poi una persona passa nel raggio d’azione del beacon, sullo schermo vengono mostrati contenuti personalizzati. Il beacon riceve le informazioni attraverso i segnali BLE, ad esempio dalla app di un dispositivo mobile della persona in transito; oppure, nel caso di un punto vendita fisico, se si installano degli sticker sui prodotti stessi, una volta che i clienti toccano, muovono o si avvicinano ai determinati prodotti, lo sticker invia un segnale al beacon che mostrerà sullo schermo tv contenuti personalizzati relativi a quel determinato prodotto.

Inviare informazioni, promozioni e sconti e ricevere in cambio dati: un ottimo compromesso

La peculiarità di questa tecnologia, che la fa preferire al semplice utilizzo del bluetooth per lo scambio di informazioni, è che permette di raccogliere una serie di dati utili relativi all’utente. Infatti, la app necessaria per la decodifica dei segnali del beacon diventa un bacino di raccolta di informazioni in merito alle abitudini di consumo, agli spostamenti, alle preferenze e interessi del singolo utente registrato che la utilizza. Insomma, si tratta di uno scambio tra azienda e cliente. Tanto l’azienda invia informazioni, contenuti, promozioni all’utente, tanto il cliente “risponde” fornendo, automaticamente, insight sulla sua esperienza con il brand.

Attraverso il proximity marketing e le tecnologie che vi abbiamo descritto diventa quindi molto più semplice unire comunicazione offline e online. Dando continuità tra luoghi fisici e luoghi virtuali, si dà linearità all’esperienza dell’utente. Il risultato è un rapporto più unico e personalizzato tra azienda e cliente, ed un maggiore grado di fidelizzazione al brand.

E voi siete già stati “intercettati” dai beacon?

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