Comunicazione

La crescita esplosiva dei video sui social network

I video digitali sui social network hanno visto un’importante crescita. Scopriamo quali sono le principali piattaforme utilizzate e i trend per il futuro.

Un recente studio effettuato da Cisco rivela che nel 2020 l’82% del traffico internet sarà generato dai video digitali. Il 2016 è stato infatti l’anno che ha visto un’esplosione nella crescita dei video, grazie ai principali Social Networks e all'aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobile.

Riportiamo qui di seguito 4 trend che ci aiutano a capire cosa aspettarci in futuro dal mondo dei video digitali:

#1 – Le persone trascorrono più tempo a guardare video digitali, in particolar modo sui dispositive mobile, che sui social media

average time spent per day

Secondo eMarketer, il divario continuerà a crescere nei prossimi due anni. Nonostante questo, si prevede un rallentamento nella crescita della diffusione dei video digitali, a dimostrazione che il mercato sarà probabilmente presto saturo di questo tipo di contenuti e che saranno necessari nuovi modi per raggiungere la propria audience.

Al giorno d’oggi, comunque, i video digitali continuano ad essere la scelta prediletta degli utenti online, pertanto è necessario per un brand seguire questo trend e riuscire a differenziarsi dalla concorrenza.

#2 YouTube è ancora la piattaforma più utilizzata per guardare video digitali; nonostante questo, Facebook si sta facendo velocemente strada tanto da essere la seconda piattaforma prediletta dagli utenti

digital video platform


Con le ultime rivelazioni di Mark Zuckerberg sulla volontà di trasformare Facebook in una piattaforma principalmente focalizzata sulla realizzazione e visualizzazione dei video, è chiaro che l’obiettivo è quello di superare YouTube e diventare la piattaforma numero uno.

Dagli ultimi aggiornamenti realizzati, come l’aggiunta e la promozione di video live, abbiamo una chiara prova di questa direzione che Facebook sta prendendo. Anche gli altri social network stanno scommettendo sui video e sui contenuti mobile, riprova che nei prossimi anni, o addirittura nei prossimi mesi, la battaglia si farà sempre più agguerrita e giocata da molteplici player.

#3 video live: Facebook sorpassa YouTube per il live streaming

digital video platform live video


Nel 2016, Facebook ha sorpassato il primo della classe YouTube come piattaforma preferita di live streaming. Questo è dovuto principalmente alla sua facilità di utilizzo e alla funzionalità resa disponibile anche da mobile. Facebook ha fatto si che la creazione e condivisione di video diventasse una funzionalità a portata di tutti, dall’influencer più conosciuto al singolo utente, per condividere informazioni in tempo reale semplicemente premendo un bottone, senza dover possedere alcuna conoscenza tecnologica specifica.

In un recente tentativo di riappropriarsi del podio come prima piattaforma di live streaming, YouTube ha annunciato l’introduzione dell’opzione di live-video da mobile. Seguendo le orme di Facebook, la piattaforma di video più conosciuta sta rendendo il processo di creazione e condivisione di video più semplice da qualsiasi device. Comunque, la concorrenza non arriva solamente da Facebook, ma anche player minori con un’offerta più snella e veloce si stanno facendo strada in questo scenario.

La funzionalità “Storie”, che caratterizza tanto Snapchat quanto Instagram, è sorta in risposta ad un evidente gap nel mercato: il pubblico aveva bisogno di uno strumento per creare contenuti video di breve durata molto impattanti, facilmente condivisibili e, soprattutto, disponibili da mobile.

In una realtà dove le persone utilizzano sempre di più gli smartphone per reperire informazioni, la cui sessione media è di 1.2 minuti e viene ripetuta decine di volte nell'arco della giornata, si può facilmente prevedere che il divario tra i top player e quelli emergenti diminuirà sempre di più, e sempre più publisher e advertiser includeranno queste piattaforme nelle loro inventory.

#4 – da qui al 2020, negli USA, è previsto un sostanziale aumento del budget destinato ai video adv

Lo stesso studio condotto da eMarketer, dimostra come il 72% degli addetti marketing abbia programmato di investire principalmente in YouTube il budget di digital advertising del prossimo anno. Contro il 46% che preferisce indirizzare l’investimento su Facebook.

Questo a dimostrazione che, nonostante Facebook e altri player minori siano temibili competitor nella realtà del video streaming, soprattutto per quanto riguarda i video live, il tempo che gli utenti spendono su una piattaforma piuttosto che su un’altra è un fattore che ancora influenza molto i brand; questo aspetto fa si che sia ancora prediletta YouTube come piattaforma su cui investire il budget di video advertising.

Dal canto suo, nel tentativo di attirare alla piattaforma sempre più e più publisher, Twitter ha introdotto recentemente la possibilità di monetizzare dalla piattaforma. Permette infatti ai creatori di video, dopo essere stati approvati e riconosciuti dall’Amplify Publisher Program, di pubblicare brevi video adv in pre-roll ai contenuti e ricevere una parte del compenso in base alle revenue generate. I creatori di video possono usufruire degli stessi benefici anche dall’app di live streaming di proprietà di Twitter, Periscope.

Anche YouTube corrisponde un guadagno ai creatori di video, ma la differenza sostanziale consiste nella percentuale sulle revenue che i publisher ricevono, oltre che al successo e alla diffusione delle loro campagne.

Pinterest ha recentemente preso parte a questo gioco, mettendo a disposizione di alcuni advertiser selezionati la possibilità di creare video promozionali. Anche per questa piattaforma si è verificata una crescita del 60% nell'ultimo anno dopo questa release, tanto che questa sarà la principale azione che verrà intrapresa in larga scala dalla piattaforma.

La minaccia che Pinterest rappresenta per le altre piattaforme consiste nell’appeal che questa ha come piattaforma di shopping online: secondo dati recentemente presentati da Mary Meeker, il 55% degli utenti di Pinterest vuole trovare o acquistare prodotti dalla piattaforma, contro solo il 12% che si attende lo stesso servizio da altri social network.

Gli incessanti aggiornamenti realizzati dai diversi social network (talvolta giornalieri!) rendono chiara una cosa: i giochi non sono ancora stati definiti e in questa competizione non è ancora stato stabilito un vincitore assoluto.

I social media sono ancora agli albori in termini di cosa possono offrire ai brand e di come possono aiutarli a connettersi meglio con i propri clienti. I video sono uno dei test più recenti. I video cross-channel e i video adv hanno trasformato il modo in cui i brand interagiscono con il loro pubblico durante la customer journey, permettendogli di creare esperienze altamente immersive e coinvolgenti. Questi sviluppi sono particolarmente rilevanti sul modo in cui i brand comunicano sui social media, dove sono costretti a competere anche con contenuti creati dagli utenti stessi.

Fare dei pronostici su come questo settore cambierà nei prossimi anni potrebbe essere molto azzardato. Ciò nonostante, i trend presentati nell’articolo sottolineano le principali direzioni verso cui i video digital si stanno dirigendo, e come influenzeranno il rapporto tra brand e pubblico su tutti i social network.



Fonte: Falcon.io
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