Digital Marketing

Facebook Custom Audience e Google Customer Match: due opportunità a confronto

Parliamo di una soluzione che permette di ottimizzare gli investimenti pubblicitari, ovvero la possibilità di creare pubblici personalizzati a partire dal proprio database clienti per ottenere campagne più performanti

Che i dati e le informazioni di contatto dei clienti siano diventati di fondamentale importanza per un’azienda è ormai una certezza. Come utilizzarli è una questione di altrettanto valore. Essere in possesso dei dati di contatti di un cliente, o di un prospect, è una miniera d’oro che torna utile se si attivano, ad esempio, campagne pubblicitarie di remarketing. Spesso, quando si intraprendono attività di questo tipo, il rischio è di disperdere budget e click con utenti non in linea con il proprio target. Oggi parliamo di una soluzione che permette di ottimizzare gli investimenti, ovvero la possibilità di creare pubblici personalizzati a partire dal proprio database clienti per campagne di questo tipo.

Con attività di remarketing, nello specifico, intendiamo tutte quelle campagne pubblicitarie online che vanno a colpire utenti che hanno già interagito con un’azienda. Impostarle in modo che siano il più possibile personalizzate e modellate sul cliente permette di avere un ritorno maggiore sull’investimento e un tasso di conversione molto più alto. Uno tra i sistemi più efficaci e più diffusi per personalizzare ed indirizzare correttamente una campagna è quello di creare un pubblico personalizzato. Cosa significa? Significa generare un pubblico customizzato a partire dal proprio database clienti. Andiamo più nel dettaglio per cercare di capirne il funzionamento.

Innanzitutto specifichiamo quali sono gli strumenti che ci permettono di creare un pubblico personalizzato: Facebook Custom Audience e Google Customer Match.

Facebook Custom Audience: a cosa serve e come funziona?

Custom Audience è un tool sviluppato da Facebook che permette di creare un pubblico destinatario composto da utenti che hanno già interagito in precedenza con un’azienda. Per creare questo tipo di pubblico, l’azienda fornisce a Facebook una lista dei propri utenti/clienti di cui possiede e-mail, numeri di telefono, ID utente Facebook, ID utente applicazione o IDFA. Solitamente si tratta di utenti che si sono iscritti alla newsletter, hanno interagito con l’applicazione, hanno effettuato un acquisto o semplicemente hanno visitato il sito web aziendale. Facebook fa il match tra la lista ricevuta e il proprio database per individuare chi, tra i clienti dell’azienda, ha un profilo Facebook. Il cluster che si ottiene si aggira solitamente intorno ad una corrispondenza del 30% ed è un pubblico targetizzato in modo molto preciso. Con Custom Audience, quindi, un’azienda può raggiungere su Facebook i propri clienti ma può ritrovare anche quegli utenti che, dopo essere entrati in contatto con il funnel e aver interagito con il brand, hanno abbandonato il percorso per un qualsiasi motivo prima di diventare lead.

Il vantaggio di creare una Custom Audience sta nel fatto che il confine tra Direct Marketing e Advertising diventa impercettibile; vale a dire che avendo la possibilità di colpire un pubblico ben delineato e targetizzato per il proprio business, anche se il mezzo è una campagna pubblicitaria, è come se si svolgesse un’attività di direct marketing vera e propria indirizzata al singolo cliente. Con questa attività di personalizzazione è molto più probabile avere ROI e tasso di conversione maggiori rispetto ad una normale campagna pubblicitaria.

Creare un pubblico personalizzato con Customer Match di Google.

Ad offrire un servizio molto simile è arrivato anche Google con Customer Match. In questo caso, una volta che l’azienda fornisce la propria lista utenti, Google fa il match con chi, tra questi, ha un account Google. Teniamo presente che un account Google può essere creato anche utilizzando indirizzi email di altri domini; pertanto è possibile creare un pubblico customizzato non esclusivamente con i  contatti Gmail.

Al momento il tool di Customer Match è disponibile per remarketing su reti di ricerca, Youtube e Gmail. Ciò non toglie il fatto che il bacino di utenza è comunque molto targetizzato, per cui i messaggi sono mirati e gli utenti possono ricevere informazioni più in linea con i loro reali interessi. Anche in questo caso la possibilità di andare a colpire i propri clienti, o prospect, che sono presenti anche sulla rete Google fa si che un’azienda possa avere un ritorno sugli investimenti molto maggiore.

Concludendo, creare un’audience personalizzata è forse uno dei modi migliori, se non il più efficace, per raggiungere un pubblico il più in linea con il proprio business e avere un ritorno quasi assicurato in termini di fiducia, contatti e profitto.

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