Le aziende, proprio come le persone, hanno spesso una vita tutt’altro che lineare. La dirigenza può cambiare la sua visione, il pubblico può modificare i suoi gusti e le sue esigenze, il prodotto può non essere più di attualità o il contesto economico può trasformarsi radicalmente. Per stare al passo, un’impresa deve sapersi evolvere insieme a tutto il resto.
Il rebranding è un processo che nasce proprio allo scopo di comunicare questa evoluzione al pubblico nel modo giusto perché l’azienda possa incontrare i gusti dei suoi clienti. Nel nostro articolo di oggi, parleremo di che cosa significa rebranding, come farlo e come comunicarlo al pubblico.
Cos’è il rebranding
Come dicevamo, il rebranding è un processo che coinvolge il cuore della strategia aziendale e che ha lo scopo di modificare in modo più o meno radicale il brand dell’impresa perché sia più in linea con il mercato e con gli obiettivi di business.
In parole povere, significa trasformare il modo in cui le persone percepiscono il brand, ovvero la sua identità, in una direzione che favorisca le vendite. Proviamo a chiarire un po’ di più la questione con un esempio.
Un esempio di rebranding
Un’impresa produce maglieria da uomo di fascia media. Il suo brand attuale comunica comfort, affidabilità, versatilità. Ma l’azienda decide di elevare la sua produzione, passando a realizzare abbigliamento di fascia alta, indirizzato a un pubblico con maggiori capacità di spesa, interessato alla qualità, all’artigianalità e all’esclusività.
Ecco allora che, tramite un’attività di rebrand, modifica ogni elemento del suo marchio – dal logo allo slogan, dai colori alle etichette, dalle confezioni ai messaggi pubblicitari – perché comunichi ai clienti idee e sensazioni nuove: lusso, esclusività, saper fare artigianale e così via.
Inoltre, riorienta la sua strategia comunicativa verso il suo nuovo pubblico target. Inizierà a promuovere i suoi prodotti negli spazi (fisici o virtuali) frequentati dai suoi nuovi potenziali clienti, come i quartieri del lusso, le riviste di lifestyle dedicate ai lettori di fascia alta, e così via.
Quando fare rebranding
Possono essere diversi i contesti in cui il rebranding può essere di grande beneficio per un’azienda:
- Nuovo posizionamento sul mercato. Come nell’esempio sopra, l’azienda potrebbe volersi rivolgere a un nuovo tipo di pubblico, oppure ampliare il mercato (passando dall’essere un prodotto di nicchia a uno di ampio consumo) e così via.
- Cambiamenti nel pubblico target. Facciamo l’esempio di un’azienda che vende prodotti per la primissima infanzia, e che ha dunque come target i genitori. Nel corso dei decenni, il suo segmento di pubblico non cambia, e però allo stesso tempo i genitori di oggi sono molto diversi da quelli di quarant’anni fa, con valori e sensibilità differenti a cui il brand si deve allineare.
- Profonde modifiche nell’assetto societario. È il caso di un’azienda che è andata incontro a una fusione che ha determinato, ad esempio, il radicale ampliamento del suo catalogo di prodotti.
- Eventi negativi che hanno colpito il brand. Scandali e crisi possono rimanere “incollati” all’immagine che le persone hanno di un brand. Il rebranding serve a far sì che il pubblico guardi quindi al brand con occhi nuovi.
Come fare un rebranding: i 6 passaggi fondamentali
Scopriamo ora i sei step indispensabili per portare a termine con successo un’iniziativa di rebranding:
- Conosci il tuo pubblico in profondità. Scopri più informazioni possibili sul tuo pubblico target, dai canali che utilizza per informarsi prima di fare acquisti ai suoi valori, i suoi obiettivi, le sue esigenze.
- Elabora la tua strategia. Metti nero su bianco la strategia di rilancio del tuo marchio, vale a dire quali valori ed emozioni vuoi trasmettere, quale posizionamento vuoi raggiungere sul mercato, i tuoi punti di forza rispetto alla concorrenza, i canali che vuoi utilizzare per comunicare con il tuo pubblico, e così via.
- Porta in vita il tuo nuovo brand. Realizza tutti gli elementi che costituiscono l’immagine del tuo brand rinnovato, vale a dire il logo, il packaging, il sito web, la guida di stile per tutti i contenuti, e così via.
- Testa i risultati. Pensi di aver fatto un ottimo lavoro? Perfetto, ma la prudenza non è mai troppa. Prima di lanciarlo sul mercato, utilizza dei focus group o degli altri strumenti per testare l’efficacia del tuo rebranding. Potrai così correggere la rotta in caso di errori o mancanze.
- Assicurati che tutti siano al passo. Coinvolgi tutti i tuoi dipendenti e collaboratori nel cambiamento, spiegandone le ragioni e gli obiettivi. In questo modo la comunicazione della tua azienda rimarrà coerente ad ogni livello.
- Lancia il tuo nuovo brand. È il momento di mettere il tuo brand alla prova sul mercato! Ricordati che il rebranding deve essere totalizzante e riguardare tutti i materiali e contenuti aziendali fin dal primo giorno.
Quando rivolgerti a dei professionisti
Il rebranding è un passo troppo importante per un’azienda per compierlo senza il supporto delle giuste competenze e di dati oggettivi da cui partire. L’agency Studium dispone di tutti i professionisti e gli strumenti per elaborare ed attuare la tua nuova strategia di trasformazione, dal momento dell’analisi fino alla realizzazione dei contenuti più creativi.
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